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La
Conca periodico della Zona 5 di Milano a cura del Centro Culturale Conca Fallata | ||||||
IMPROVVISATA
DELLA MINISTRA MORATTI ALLA SCUOLA DI VIA PALMIERI
di Marina Silvestri
Lunedì 29 ottobre ore 8,30, una mattina come tante altre un po' grigia , mamme e bambini si accalcano come sempre al portone della scuola in attesa del suono della campanella che segna l'inizio delle lezioni; unica presenza anomala un discreto schieramenti di forze dell'ordine (ma non ci si fa poi così tanto caso ,spesso siamo stati presidiati dalla polizia :lo Stadera è a pochi metri e non è così lontano il ricordo degli sfratti e delle perquisizioni, del ronzio degli elicotteri sopra la testa, che spesso ci ha accompagnato durante il lavoro ; ma ad attenderci nell'atrio della scuola un ospite inaspettato : la Ministra Moratti è venuta a trovarci !!. Una vera improvvisata, poche ore di preavviso (motivi di sicurezza e/o decisione dell'ultimo minuto!?),che ha messo un po' tutti nel panico ; ma tutti si sono presentati all'appello ,mandando all'aria impegni personali, impegni di lavoro ed altro per esserci e per poter dire , per non perdere l'occasione di dare visibilità al lavoro faticoso, ma anche appassionante di ogni giorno ,pronti a raccontare… ma anche a rivendicare . Nell'atrio della scuola le prime timide presentazioni ,e intanto passano i bambini ,le mamme e le insegnanti :chi si ferma ,chi si interroga, ma come mai una presenza così autorevole proprio nella nostra scuola, una delle più difficili, così periferica …così di poco lustro…. La scelta non è a caso, una presenza di stranieri ormai al 35%, una realtà difficile che ha obbligato la scuola ad inventarsi progetti , a raccogliere tutte le risorse possibili, umane ed economiche, per affrontare le urgenze e dare risposte adeguate ai problemi; un'offerta formativa ricca e articolata nella scuola ,in convenzione con le agenzie formative del territorio con l'intento e l'ambizione di esprimere con forza la necessità di una presenza istituzionale che vuole dare adeguate risposte alle esigenze degli utenti ma anche ai bisogni del territorio. La visita inizia per primo dal giardino botanico , che ha appena visto la Festa delle Castagne bambini e anziani del Piccolo Rifugio insieme , già in prima battuta si intuisce il clima di collaborazione con l'esterno, il bisogno e l'esigenza di mantenere vivo questo spazio per la scuola ma anche per il territorio : grandi lodi al lavoro di mantenimento del giardino ad opera del volontariato di una coppia di anziani, anche la Moratti pare commuoversi al racconto del nonno capelli bianchi, uno sguardo di un azzurro intenso che si commuove nel parlarle del suo lavoro di anni per rimettere in sesto questo piccolo spazio incantato e ora non c'è più nessuno…. le forze sono venute meno e non c'è più ricambio, gli insegnanti incalzano l'assessore che è al seguito del Ministro non si può continuare solo con il volontariato ci vogliono convenzioni ,soldi stiamo ancora aspettando che il progetto con la LIPU riceva sovvenzioni per poter cominciare. E poi si sale i laboratori allestiti con l'Associazione Pensare con le Mani , la ludoteca, l'aula di psicomotricità, il laboratorio linguistico per i bambini stranieri , la mediatrice culturale racconta la sua esperienza; i due piccoli filippini alle prese con le prime parole italiane non alzano la testa dai loro quaderni intimoriti da una così folta presenza di adulti,di giornalisti ….chissà se hanno capito il perché di tanta confusione, ci si saluta con un "by by !" all'inglese . Si discute sulle difficoltà e la ricchezza della presenza degli stranieri :il progetto intercultura è il fiore all'occhiello della scuola, l'accoglienza si declina in integrazione sia per i piccoli che per gli adulti ,la scuola se ne fa carico da molti anni ,ma il percorso non è facile e le diffidenze sono molte con il rischio di acuirle proprio in questi tempi di intolleranza. Gli "inquilini" del terzo piano segnano fortemente lo scenario dell'attività della scuola :uno sforzo per dare spazio alle associazioni che operano sul territorio in un contratto formativo con la scuola: Musicopoli che interagisce con il laboratorio di informatica nel Progetto Musica computer, il nido gestito dal Mosaico, e la mostra Gli Altri Siamo Noi dell'associazione Pace e dintorni , una mostra tutta dedicata al pregiudizio, un percorso itinerante che aiuta a scoprire come spesso il pregiudizio ci trae in inganno, e dopo l'ii settembre tutti avremmo bisogno di riflettere un po' di più su questi temi . La Ministra è rimasta molto colpita da tanta creatività, da tanta vitalità ,da tanta imprenditorialità ,parola che le piace molto, si è congratulata con tutti ,forse questo bagno di "realtà popolare ",la farà riflettere. Noi speriamo di essere riusciti a convincerla che la scuola pubblica va difesa, che non si può pensare di continuare con una politica punitiva nei confronti del pubblico a favore del privato, che ci sono operatori scolastici che lavorano con passione , intelligenza e competenza e che investono personalmente ogni giorno perché le cose funzionino al meglio sfruttando al massimo possibilità e risorse ,ma la fantasia non basta a fare" impresa " e "qualità" ci vogliono investimenti : soldi e risorse umane ,e i tagli che abbiamo già denunciato da queste pagine, non vanno in questo senso, risultano umilianti e demotivanti nel lavoro di ogni giorno, e l'entusiasmo e la passione si possono ritrovare anche quando si sta in prima linea ,anche se ci sono le difficoltà e le sconfitte, quando si è riconosciuti e non bastano più le strette di mano e i sorrisi vogliamo riconoscimenti più consistenti che ci aiutino ad andare avanti nella progettualità . Purtroppo le notizie di questi giorni non ci confortano, sempre più chiara e spudorata è la politica scolastica di questo governo, il disegno di legge che sarà presentato al Consiglio dei Ministri rappresenta un'ulteriore tappa del processo di sistematica distruzione della scuola pubblica ,ci fa tornare indietro di 50 anni ,la nomina del cardinale Tonini come presidente della commissione ministeriale appena nominata per scrivere il codice deontologico degli insegnanti ci pare quanto mai inopportuna , stiamo forse dimenticando che parliamo di una scuola laica e democratica fondata sul dettato costituzionale !
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La
Conca | ||||||